INIZIA OGGI IL TUO CAMMINO..........

Non preoccuparti di dove ti porterà la strada. Concentrati invece sul primo passo. E' questa la parte più difficile, e in questo consiste la tua responsabilità. Una volta fatto quel passo, lascia che tutto vada dove deve andare, il resto verrà da sè. Non seguire la corrente: Sii tu la corrente.
Tratto da "Le quaranta porte" di Elif Shafak, ed. Superpoket Rizzoli

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domenica 22 luglio 2012

IL FILO D'ORO DELLA GRATITUDINE

           
Tratto da "The Magic"
di Rhonda Byrne,
Collana The Secret, ed. Mondadori

 La forza della gratitudine è stata predicata ed appliicata fin dalle origini dell'umanità, migliai e migliania di anni fa; ha attraversato i secoli ed i continenti, passando da una civiltà all'altra e permeandole tutte.




Ogni grande religione, dal Cristianesimo all'Islam, dall'Ebraismo al Buddismo, dal Sikkismo all'Induismo, pone la gratitudine come fondamento.
Buddha dice che non c'è nessun altro scopo nella vita se non perseguire la gioia e la gratitudine.
Lao Tzu dice che se ti rallegri dello stato delle cose, il mondo intero ti appartiene.
Krishna dice che accetta con gioia tutto ciò che gli viene offerto.
Re Davide dice di rendere grazie al mondo intero per tutto ciò che sta tra il cielo e la terra.
Maometto afferma che la gratitudine per la ricchezza ottenuta è la miglior assicurazione che la ricchezza duri.
Gesù rende grazie prima di operare i suoi miracoli.
La pratica della gratitudine è alla base anche di molte tradizioni indigene: da quella degli Aborigeni australiani a quella dei Maasai africani; da quella dei pallerossa navajo, Shawnee e Cherokee, a quella dei Tahitiani, degli Iniut e dei Maori.
 
 
"Quando al mattino ti svegli, rendi grazie per la luce dell'aurora, per la vita che ti ha dato e per la forza che senti in corpo. Rendi grazie anche per il cibo che ti dà e per le gioie della vita. Se non trovi un motivo per elevare una preghiera di ringraziamento, allora vuol dire che sei in errore".
                                                  Tecumseh (1768 - 1813) Capo dei Pellerossa Shawnee
La storia è ricca di personaggi che hanno manifestato il sentimento della gratitudine e che, per quanto hanno realizzato sono annoverato tra i grandi del genere:
Gandhi, Madre teresa, Martin Luher King, il Dalai Lama, Leonardo da Vinci, Platone, Shakespeare, Esopo, Emerson, Dickens, Proust, Cartesio, Lincoln, Joung, Newton, Einstein, e molti, molti altri.
 
 
Le scoperte scientifiche di Einstein hanno modificato il nostro modo di pensare l'Universo: quando gli fu chiesto come avesse potuto raggiungere risultati tanto grandi, lo scienziato non fece altro che elogiare il contributo di chi aveva collaborato con lui, ha praticato la gratitudine ogni giorno, ed in cambio ha ricevuto in abbondanza sotto molte forme.
Quando gli fu chiesto come fosse arrivato alle sue scoperte, Isaac Newton risposte che "stava seduto sulle spalle di giganti", era dunque grato agli uomini ed alle donne vissuti prima di lui.

sabato 26 maggio 2012

Ascoltare gli Angeli con l'aiuto di Doreen Virtue



Sono arrivata.......
Ieri giornata campale per mettere insieme tutto, ultimi preparativi, pettinatrice, un po' di imprevisti, un po' di nervoso, ma alla fine della giornata, anche la valigia era pronta, chiusa e già caricata in auto!
E  questa mattina partenza in orario quasi perfetto sulla tabella di marcia, un viaggio tranquillo e sono arrivata persino con un'ora di anticipo sull'orario.
Bene, in qualche modo dovevo riempire il tempo di attesa........ e così ho compratp 2 nuovi mazzi, in anteprima in Italia, per ora.........
Se state leggendo questo post, e vi interessa l'argomento, tornateci sopra...... lo devo completare, ma ora sono troppo stanca...... e troppo curiosa di dare una sguardo ai libri ed alle carte nuove prima di dormire...... domani giornata piena!

venerdì 13 aprile 2012

Il dono dell' Amore

Nel germogliare come gemme di energia
riceviamo un unico dono:
il Dono dell'Amore

Nel percorrere infiniti viaggi e innumerevoli vite
irrobustiamo le nostre radici con un'unica fonte:
la Luce dell'Amore

Nel condividere e curare, nel dare e ricevere
trasformiamo l'energia in un'essenza più profonda:
la Pura Essenza dell'Amore

Nel far fiorire i cuori,
nello svelare lo spendore e l'intensità dell'Amore
perseguiamo un unico scopo:
il Dono dell'Amore


Tratto da "La Via degli Sciamani", di Kenneth Meadows, ed Armenia.
(per gentile concessione di Michael R. Warwick,
Walnut Creek, California, USA)




giovedì 12 aprile 2012

RE DEL MIO REGNO di Paolo Coelho: "Aleph" Ed. Bompiani


Non è quello che hai fatto nella tua vita passata a influenzare il presente, ma è ciò che fai nel presente che redimerà il passato e logicamente cambierà il futuro.
(Paulo Coelho)



MERAVIGLIOSO ED ILLUMINANTE,
L'ALEPH CI INVITA A RIFLETTERE SUL SIGNIFICATO DEL NOSTRO VIAGGIO PERSONALE.
E talvolta, è un proprio blocco, una insoddisfazione, il rendersi conto di essere assorbiti in una fase che non ci soddisfa, che provoca l'inizio del viaggio, o almeno un cambio di direzione.

"Il mondo non si è mai presentato diviso come ora. guerre di religione, genocidi, crisi economiche, recessione, povertà, mancanza di rispetto per il pianeta. E tutti vogliono vedere immediatamente risolti perlomeno alcuni dei problemi che affliggono l'umanità o la propria vita personale.

Ma l'orizzonte appare sempre più buio a mano a mano che avanziamo verso il futuro.
E io dovrei proseguire in una tradizione spirituale le cui radici affondano in un passato remoto, lontano da tutte le sfide del presente?

........ Dall'epoca della conoscenza con la mia guida nella tradizione, nel 1982, ho imparato e disimparato a vivere un centinaio di volte. Quando mi insegna qualcosa di nuovo, penso che forse quello è proprio il passo che manca per arrivare alla vetta della montagna, la nota che giustifica un'intera sinfonia, la lettera che riassume l'intero libro. Vivo un periodo di euforia che poi, a poco a poco, svanisce.
Anche se talune cose rimangono per sempre, la maggior parte degli esercizi, delle pratiche, degli insegnamenti finisce per scomparire in un buco nero.o almeno così sembra..

....... Immaginavo che, arrivato a cinquantanove anni, mi sarei ritrovato in prossimità del paradiso e della tranquillità assoluta, quella che mi sembra di cogliere nel sorriso dei monaci buddisti.
Al contrario, credo di essere assai lontano da quell'obiettivo. non mi sento mai davvero in pace; ogni tanto ingaggio grandi conflitti con me stesso, lotte che possono protrarsi per mesi. e gli ntervalli in cui m'immergo nella percezione di una realtà magica durano soltanto pochi secondi. Sufficienti per comprendere che quest'altro mondo esiste, e per avvertire la frustrazione di non riuscire ad assimilare tutto ciò che apprendo.

.... "Non riesco più a progredire" dico. "Penso di aver raggiunto il mio limite"
"Interessante. Io ho sempre tentato di scoprire i miei limiti, eppure finora non ci sono riuscito. Il mio universo non è particolarmente collaborativo: seguita a crescere e non mi aiuta a riconoscerlo appieno" replica la mia guida in modo provocatorio.
.... "Sono assalito da molti dubbi, E quelli più importanti riguardano la fede" affermo.
"Un'ottima cosa: è il dubbio che fa avanzare l'uomo nel suo cammino"
Come sempre, risposte ed immagini azzeccate, che tuttavia oggi non funzionano.
"Voglio spiegarti che cosa tenti" Continua lui "che tutto ciò che hai appreso non ha messo radici. Che sai penetrare nell'universo magico, ma non riesci ad abbandonarti ad esso, Che forse si tratta soltanto di una grande fantasia che l'umo ha creato per scacciare la paura della morte"
I miei interrogativi sono più profondi: riguardano la fede. Ho un'unica certezz: esiste un universo parallele, spirituale, che interferisce nel mondo in cui viviamo, A parte questo, tutto il resto - libri sacri, rivelazioni, guide, manuali, cerimonie - mi sembra assurdo, E peggio ancora, senza alcun efetto tangibile e duraturo.
......... Malgrado tutti i miei sforzi, non riesco a pensare "mi sento più vicino a Dio e a me stesso"

...... Si tratta solo di una situazione - un conflitto- passeggero? Non è più sufficiente recitare le solite preghiere, rispettare la natura come la voce di Dio e contemplare le molteplici cose belle che mi circondano? Perchè desiderare di proseguire oltre, se sono convinto di aver raggiunto il mio limite?
PERCHE' NON POSSO ESSERE COME I MIEI AMICI?

...... Se avessi davvero raggiunto il mio limite, non mi ritroverei a vivere questa sensazione di colpa e frustrazione: E invece continua. Timore e tremore. Quando l'insoddisfazione permane, dev'essere infusa direttamente da Dio per un'unica ragione: è necessario cambiare tutto, continuare lungo il cammino.

....... Quando ci troviamo ad affrontare una perdita, risulta inutile tentare di recuperre ciò che ormai si è allontanato: é meglio approfittare del grande spazio vuoto e colmarlo con un elemento nuovo. In teoria, ogni perdita avviene per il nostro bene e serve per il mostro miglioramento; in pratica è il momento in cui mettiamo in discussione l'esistenza di Dio e ci domandiamo: "me lo merito?"

........ Se da un lato le mie difficoltà, il mio auto-esilio, mi avevano fatto scoprire sfaccettature importanti di me stesso, dall'altro avevano prodotto un effetto collaterale deleterio: l solitudine era diventata un vizio: Il mio universo si era ristretto ai pochi amici che vivevano su quei monti, alle linghe risposte a lettere ed e.mail, all'illusione che "tutto il resto del tempo mi appartenesse". Insomma, vivevo un'esistenza priva dei normali problemi derivanti dalla frequentazione degli altri, scevra di ogni contatto umano. .............."

domenica 1 aprile 2012

Crisi.......


Ho appena finito di leggere un libro, e volevo suggerirvelo.......


"Il libro segreto di Dante", di  Francesco Fioretti, ed Newton Compton:
"Sullo sfondo storico della crisi politica ed economica del Trecento, intreccia vicende reali e personaggi di fantasia, tessendo trame piene di mistero ed inquetanti interrogativi".

Quindi, ho trovato una trama interessante, ma soprattutto uno spaccato della vita in un'età così lontana, e la scoperta che, per corsi e ricorsi storici, la descrizione di quella "crisi" potrebbe essere riportata nello stesso modo nel momento attuale.



E poi, nello stesso giorno in cui ho finito questa lettura, e ancora mi turbinavano nella mente le immagini di un sistema socio-politico così simile a quello attuale, ho ascoltato il "Discorso di Pericle agli Ateniesi"..........ancora un salto indietro nella storia, un passo ancora più lungo, e mi sono augurata che gli stessi corsi e ricorsi storici possano portarci a tornare a vedere le cose come oltre 2000 anni fa!

Potete scegliere di ascoltarlo con una dizione perfetta, che permette di assaporarlo in ogni sua parte, oppure nell'interpretazione di Paolo Rossi, che pone l'accento giusto nei vari passaggi; io ho ascoltato entrambe le versioni, la prima mi ha emozionata e mi ha fatto riflettere, la seconda mi ha confermato quanto lavoro ci sia da fare ...... per tutti!



venerdì 30 marzo 2012

http://style.notizie.it/ora-della-terra-31-marzo-luci-spente-in-tutto-il-mondo/

http://style.notizie.it/ora-della-terra-31-marzo-luci-spente-in-tutto-il-mondo/
31 MARZO, dalle 20.30: L’ORA DELLA TERRA
WWF: L’ORA DELLA TERRA, CHIAMATA ALL’AZIONE PER IL PIANETA PER DUE MILIARDI DI PERSONE IN TUTTO IL MONDO… E OLTRE

L’Ora della Terra WWF: la più grande mobilitazione globale contro i cambiamenti climatici che il 31 marzo darà il via a un emozionante giro del mondo a luci spente attraverso tutti i fusi orari, lancia una sentita chiamata all’azione, supportata anche dal video-messaggio del segretario delle Nazioni Unite Ban-ki Moon, ai 2 miliardi di persone e alle migliaia di città, istituzioni, comunità e imprese che in tutto il mondo parteciperanno all’evento, perché si impegnino subito in azioni concrete per fermare i cambiamenti climatici e garantire un futuro sostenibile, e quindi la vita, alla nostra civiltà e alla natura.
Proprio oggi a Londra si conclude la conferenza “Planet Under Pressure”, organizzata dai più autorevoli programmi internazionali di ricerca sui cambiamenti globali che ha riunito quasi 3 mila scienziati provenienti da tutto il mondo.

La situazione è chiara: siamo di fronte a una grande accelerazione dell’impatto delle attività umane sui sistemi naturali e se non agiamo subito si rischia di raggiungere i tipping points, le soglie di non ritorno.
Le attuali azioni di mitigazione del cambiamento climatico non sono infatti sufficienti per evitare che l’aumento della temperatura media globale superi la soglia dei 2 ̊C rispetto ai livelli preindustriali.
E il riscaldamento globale minaccia la salute umana, la sicurezza alimentare e idrica, gli ecosistemi.
La fusione dei ghiacciai in Artico, per esempio, ha subito negli ultimi 5 anni un’accelerazione tale da far pensare che il livello di soglia sia drammaticamente vicino, con conseguenze tragiche sui livelli del mare, sulle grandi direttrici delle correnti marine e atmosferiche, sullo stesso equilibrio idrico terrestre.
“Di fronte alla minaccia dei cambiamenti climatici serve una mobilitazione straordinaria di tutti gli abitanti del Pianeta, per trovare insieme piccole e grandi soluzioni, ripensare il proprio stile di vita, produzione e di consumo, modificando abitudini individuali e collettive che minacciano la sopravvivenza della specie umana e degli ecosistemi – ha detto Adriano Paolella, direttore generale del WWF Italia – L’Ora della Terra organizzata dal WWF in tutto il mondo non è un momento rituale. E’ una ‘chiamata all’azione’ per il pianeta, a cui rispondono quasi 2 miliardi di persone a tutti i livelli della società, insieme a migliaia di istituzioni e imprese, dimostrando che il mondo è già pronto per un futuro diverso, all’insegna della sostenibilità.”
A rafforzare l’appello al cambiamento, quest’anno ancora più forte perché guarda al vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Rio+20, a giugno, domani a Roma il direttore esecutivo dell’UNEP Achim Steiner spiegherà perché la Green economy è la chiave per uscire dalla crisi economica e assicurare al mondo un futuro più sostenibile e più equo*. Mentre il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, nel suo video- messaggio per l’Ora della Terra, invita cittadini, istituzioni e imprese a spegnere le luci pensando a quel 20% di uomini, donne e bambini che non hanno accesso all’elettricità



“Spegnere le luci è un simbolo del nostro impegno per garantire energia sostenibile a tutti.
Dobbiamo alimentare il nostro futuro con energia pulita, efficiente e accessibile.
Se agiamo insieme possiamo accendere un futuro più luminoso.”

Fonte: comunicato stampa WWF Ora della terra

lunedì 26 marzo 2012

BUONA SETTIMANA..........

Raccogli tutte le forze,
concentra tutte le energie
e trasformale in linfa vitale
per colorare i giorni
di questa settimana
in splendidi arazzi di vita!

Stephen Littleword, Aforismi

sabato 24 marzo 2012

SCIAMANESIMO

Tratto da "La Via degli Sciamani",
di Kenneth Meadows, ed. Armenia

Lo sciamanesimo dà l'opportunità di sperimentare lo straordinario nel corso di una vita ordinaria. Con tale termine si definisce una tecnica per ampliare la consapevolezza umana a livelli di percezione nuovi ed affascinati, e per aumentare l'intensità della propria vita.
La pratica della sciamanologia migliora le potenzialità latenti in ogni individuo, stimolala creatività e sviluppa le forze interiori attraverso un processo di armonizzazione con le energia benefiche della Natura e delle potenze cosmiche dell'Universo.


Lo sciamanesimo non è una religione, né una filosofia: non propone dottrine in cui credere, ne' concetti su cui disputare; è privo di capì spirituali che richiedono fedeltà. di una gerarchia che comporta l'obbediaza, di guru a caccia di proseliti.
Trascende i confini della fede: è piuttosto un processo di acquisizione del sapere attraverso l'esperienza dell'agire, perché le risposte ad alcuni misteri inesplicabili della vita vanno oltre le costrizioni che ogni cultura si impone sotto forma di condizionamenti storici, sociali e politici.
Lo sciamanesimo riconosce un'essenza comune a ciascuna cultura e, liberandola da ogni singolo contesto culturale, religioso e razziale, la accompagna fino alle soglie del ventunesimo secolo, rendendola in tal modo fruibile da tutti, per il beneficio di tutti.

...... Oggi l'impresa più ardua è la scoperta della nostra interiorità profonda, la rivelazione di ciò che in verità siamo (cioè spirito) e, di conseguenza, l'attribuzione di un senso autentico alla nostra vita. Lo sciamanesimo spiega cosa significa essere realmente "spirituali", che è diverso dall'essere religiosi: vivere spiritualemente è un'attività ordinaria, vincolata all'esistenza quotidiana......

......... Lo sciamanesimo mira al conseguimento dell'unità di mente, cuore e Spirito; è un processo di intensificazione della vita, attraverso il quale Corpo, Mente, Anima e Spirito vengono stimolati perché funzionino congiuntamente, in un rapporto dinamico ed armonioso, finalizzato al compimento della nostra natura multimediale.

........ Lo sciamanesimo.quindi, non è un "sistema" o un "metodo, ma semplicemente un processo di trasformazione che modifica la nostra percezione della vita, affinchè sia possibile iniziare un nuovo giorno con la stessa gioiosa attesa che avevamo da bambini, quando la vita era una grande avventura: tramuterà ogni giornata in un'avventura meravigliosa ed emozionante, modificando la nostra coscienza e dandoci un conoscenza più approfondita di noi stessi.

........ Il rinnovato e recente interesse nei confronti dello sciamanesimo è indice di un bisogno emergente dell'uomo di conformarsi alla Natura ed alle sue forze latenti, nonché di attribuire un senso alla propri esistenza.

........ Sembra che si stia avverando la profezia di un nativo americano, che preannunciava l'avvento del Tempo della Rivelazione, in cui i Fuochi Sacri, ai quali gli anziani della tribù avevano simbolicamente affidato il Sapere prima che la loro gente fosse sterminate, sarebbero stati riaccesi in altre terre, da genti di razze e lingue differenti e dai discendenti dei loro stessi oppressori. La profezia narrava inoltre dell'avvento del Tempo della Rivelazione, in cui la Terra stessa sarebbe stata vittima di un'avidità e di un egoismo sfrenati.

venerdì 23 marzo 2012

Sciamanesimo

…..Nello Sciamanesimo non esistono libri di preghiere, testi sacri, rituali diversi: le rispettive regole non sono state riportate, fissate per iscritto, affinchè fosse possibile goderne e istruire nuovi sciamani su di esse.

Ogni sciamano è un mondo a sé, unico e irripetibile. Questo è il suo fascino che è rimasto intatto e ha attraversato il tempo per giungere arricchito di nuova linfa fino a noi, consegnandoci la sua eredità più importante, il rispetto di Madre Terra.”

Da “Sciamanesimo siberiano”
A.Saudin – C.Allione

lunedì 19 marzo 2012

BUONA SETTIMANA..........



Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile;
ma arrabbiarsi con la persona giusta,
e nel grado giusto,
ed al momento giusto,
e per lo scopo giusto,
e nel modo giusto:
questo non è nelle possibilità di chiunque
e non è facile.

* (Aristotele)

martedì 6 marzo 2012

Il CH'I : l'Energia Vitale


Il Ch'i è intangibile ed invisibile. Non ha peso, ma può essere sollevato. Non oppone resistenza, ma può essere modellato. Non ha forma, ma può essere tenuto fra le mani. E' qualcosa che possediamo da sempre, ma che è sempre passato inosservato. Questa "materia" di Vita è dentro di noi, è parte di noi. Ci permette di essere ciò che siamo. Ci permette di essere ! E la stessa "materia" di Vita è presente in ogni persona ed in ogni cosa, non soltanto negli esseri umani, ma anche negli animali, negli uccelli e nei pesci, negli alberi e nelle piante, nella roccia e nelle pietre, nel Sole, nella Luna e nelle Stelle.

Tutto possiede il proprio Ch'i, la sua Forza, ed il Ch'i è ciò che ci collega con il Tutto.  In quanto esseri multidimensionali, possiamo collegarci con le cose e con tutte le dimensioni quando onoriamo la Forza della Vita che c'è nel Tutto.
Aprite e chiudete le mani a pugno, il più rapidamente possibile, fino a stancarvi. A questo punto sollevate le mani all'altezza del petto e massaggiatele vivacemente, l'una con l'altra, come se le lavaste vigorosamente. Scuotete le dita, come per sgocciolare,
Unite le mani davanti al petto, di modo che le punte delle dita di tocchino, lasciando però uno spazio vuoto tra i palmi. Focalizzate l'attenzione sullo spazio compreso tra questi ultimi e notate qualsiasi sensazione, anche la più lieve.
Staccate le mani, distanziando le dita di 12 - 15 cm le une dalle altre, quindi riavvicinatele lentamente fino a farle quasi toccare, come se voleste comprimere una pallina; infine, allontanate di nuovo le mani.
Ripetendo tali movimenti, fate attenzione alle sensazioni provate nelle mani: formicolii o tensioni, come se i palmi fossero calamite che si attraggono e si respingono.
Indipendentemente dal tipo di sensazione provata, avete fatto esperienza del campo di energia del C'hi assorbito. Le mani sono strumenti tattili: ciò che avete toccato sono le particelle di energia vitale, simili a minuscole, delicate gocce di pioggia.

"La Via degli Sciamani", di Kenneth Meadows, ed Armenia

sabato 3 marzo 2012

IL FINE E L'INTENZIONE

Non so se si percepisce anche da parte di chi legge, ma sto continuando a seguire un filo logico, riportando argomenti che evidenziano un modello comportamentale che a mio parere è abbastanza comune, quando paure e blocchi emotivi ci portano confusione e l'ego la fa da padrone.















Partendo da un'esperienza personale, un periodo di stanchezza energetica, ho scoperto che occupare la testa con mille dubbi può impedire di essere lucidi per afferrare altre occasioni, e che il tempo che passa serve a questo scopo, per non sprecarlo lamentandosi del tempo che passa (http://alteregocicladi.blogspot.com/2012/02/29-febbriaio.html)
Ho scoperto che oltre ad occuparsi, invece di preoccuparsi, nel proprio tempo, è anche il caso di purificarsi ogni tanto dalle energie tossiche che vivendo si possono assorbire, causate dalle proprie o dalle altrui paure (http://alteregocicladi.blogspot.com/p/consigli-via-etere.html).
Ho scoperto che nella propria vita è giusto fare la propria parte al meglio delle proprie possibilità e di lasciare il resto a quel progetto che va al di là della nostra comprensione, ma con la serenità di sapere che il nostro pensiero può farci tendere ai nostri desideri, ma rinunciando a volerne avere il controllo a tutti i costi (http://alteregocicladi.blogspot.com/2012/03/manie-di-controllo.html).
Forse, "ho scoperto" non è il termine giusto; tutti noi sappiano queste cose, ma nei momenti in cui le energie, per i vari fatti della vita, si abbassano, è il caso di ricordarsene.
E per completare questa serie di collegamenti, una riplessione su come indirizzare la propria azione.

"Il FINE è l'espressione del desiderio, e produce attività.
L' INTENZIONE è un atto di volontà, che incanala quest'ultima in direzione di un determinato obbiettivo.
 Per uno sciamano, così come per chiunque segua una via di spiritualità, il fine è sempre il conseguimento dell'Amore e dell'Armonia, mentre l'intenzione è variabile.
Qualsiasi atto proveniente dal desiderio di servire amorevolmente, in modo da ripristinare o conservare l'armonia attraverso la cooperazione con le forze naturali.
Il fine distingue uno sciamano da uno stregone: quest'ultimo tenta di manipolare le forze della Natura ed assumerne il controllo a scopi egoistici.
Allorchè la Natura viene manipolata e soddisfatta per soddisfare l'interesse personale, l'avidità o l'egoismo, il risultato è l'insorgere di stress, e talvolta anche di dolore.
Gran parte della miseria, dell'infelicità, del caos e delle discriminazioni del nostro pianeta è dovuta proprio a tali manipolazioni, che sprigionano energie negative.
L'intenzione è un'asserzione positiva, con la quale si crea un canale nella sostanza affinchè l'energia possa scorrervi senza incontrare impedimenti; essa può variare per ciascuna "attività", e specifica non soltanto lo scopo, ma anche il risultato.
Per essere efficace, deve pertanto essere chiara e recisa.
L'intenzione di un'attività semplice, ad esempio, potrebbe essere quella di liberare una persona dalle energie che provocano stress e tensione, e di ripristinare l'armonia nel corpo e nella mente.
Lo sciamano che avrà focalizzato la propria attenzione su tale intento, dovrà ripeterlo in silenzio dentro di sé."

"La Via degli Sciamani", di Kenneth Meadows, ed Armenia

venerdì 2 marzo 2012

MANIE DI CONTROLLO......

"LE QUARANTA PORTE" di Elif Shafak, ed Rizzoli


Ella: "Dicevi che l'idea di poter controllare il corso della nostra vita con scelte razionali era assurda, come un pesce che volesse controllare l'oceano in cui nuota, che l'idea di un sé consapevole genera non solo false aspettative, ma anche delusioni in tutte le circostanze in cui la vita non corrisponde alle nostre attese.
Sono una donna ossessionata dal bisogno di tenere tutto sotto controllo, o almeno questo è quanto direbbero quelli che mi conoscono meglio. Ti ricordi quella canzone, - Che sarà sarà - ? Beh, non è mai stato il mio inno, non mi è ma sembrato giusto; io proprio non mi so abbandonare alla corrente."
Aziz: "La tua mail mi ha trovato sul punto di lasciare Amsterdam per il Malawi. Se tutto va bene, sarò di ritorno tra quattro giorni. Posso sperare che vada così? Si. Posso controllarlo? No! Tutto quello che posso fare, è portarmi appresso il mio portatile e trovare una buona connessioni Internet, e sperare di vivere un altro giorno. Il resto non è nelle mie mani, E' questo quello che i sufi chiamano il quinto elemento: il vuoto. L'inesplicbile ed incontrollabile elemento divino che noi come esseri umani non possiamo comprendere, ma di cui dovremmo sempre essere consapevoli.
Io non credo nell' inazione, se per inazione si intende il non far niente e non mostrare un profondo interesse per la vita. Ma credo nella necessità di rispettare il quinto elemento.
Credo che tutti noi stipuliamo una sorta di patto con Dio. Io so di averlo fatto, ho promesso a Dio di fare la mia parte al meglio delle mie possibilità e di lasciare il resto a lui e a lui solo. Ho accettato il fatto che ci sono cose che vanno oltre i miei limiti, il grande progetto è al di là della mia comprensione."

giovedì 1 marzo 2012

ARIA DI PRIMAVERA

Qualche giorno fa, in quel periodo un po' faticoso di cui ho parlato nel post precedente, ho scritto a Van: "Quest'anno neanche la primavera riesce a farmi il suo solito effetto ed a tirarmi su il morale".
Lei non mi ha risposto, però mi sono arrivate risposte in altre forme; Per prima cosa, una delle frasi riportate da Vidar:
"dicono che devi far entrare la primavera anche dentro di te, dicono che loro ti mandano i messaggi sotto un'altra forma",
E poi ieri, rinfrancata dal corso sulle energie angeliche, un paio di risposte dalle carte.....
Il primo durante il corso, grazie alle energie di Cris, ed il secondo  con un nuovo acquisto, altro canale di responsi che trovo portentoso.

Li riporto, per ricordarmeli, e perchè è tutto collegato. E anche perchè chiunque, leggendo qua e là, può trovare i propri messaggi anche tramite le parole degli altri. Del resto, per chi "non sente e non vede"il miglior modo per ricevere messaggi di luce è il caso.... ed essere attenti ai segnali.

Andate a dare un'occhiata (sul link indicato di seguito), perchè c'è un metodo di purificazione che, sono sicura, interesserà tanto perchè tutti, in un modo o nell'altro, assorbiamo energia tossica in tanti modi, ed è importante ripulirsi e rigenerarsi........


venerdì 24 febbraio 2012

LA COLLERA

Sull’amicizia reale, sull’amicizia relativa, sull’amicizia che cresce o che viene delusa.
Per puro caso, ho trovato una meditazione su un libro che ho comprato da qualche giorno ( “LA RUOTA DELLE LUNE, Meditazioni pellirossa per molte lune” di Jamie Sams, ed. IL PUNTO D’INCONTRO); non l’ho cercata, anzi, cercavo un’altra citazione che avevo letto, ma semplicemente il libro si è aperto a questa pagina, ed ho capito che ciò di cui in realtà avrei voluto parlare è “la collera”, perché a volte i rapporti tra noi umani e le questioni della vita generano in noi una collera sbagliata, che ci offusca la mente ed il cuore.
Ora, come mio solito, mi limito a dare “un’opinione chiacchierando, che benché venga dal cuore, è un semplice pensiero personale, dato nella speranza che fra tante opinioni che ognuno riceve, qualcuno trovi qualche ispirazione per se”.
A volte fra le persone si creano delle incomprensioni; a volte per divergenza di opinioni, a volte perché una scelta di una persona viene interpretata in modo errato da qualcun altro, o non condivisa, a volte perché si è in un momento difficile, e tutto intorno a noi sembra ribaltare ogni sforzo fatto per raggiungere l’equilibrio.
Un'incomprensione può esser affrontata subito, anche solo con se stessi, e poi lasciata andare così come è arrivata, sia che si trovi una soluzione, sia che ognuno rimanga della propria idea, nel rispetto e possibilmente nella comprensione dell’idea dell’altro.
Ma a volte un’incomprensione è come un cerino, un grammo di zolfo, forse meno, che ha però un potere immenso: ha il potere di illuminare se ci troviamo al buio, e ci aiuta ad orientarci per trovare una via di uscita se ci siamo persi.
Oppure ha la possibilità di accendere una miccia che può portare ad una grande deflagrazione, e da lì a catena possono scoppiare incendi, causarsi frane, si dissestano montagne, si rompono argini; a volte, se l’esplosivo che viene collegato è troppo, si crea un disastro
a cui è difficile mettere un freno, in cui molte persone soffrono o debbono mettersi al riparo per non esserne coinvolte: tutto ciò, quando invece basterebbe una goccia d'acqua per smorzare la fiamma caduta troppo vicina all'esplosivo, e basterebbe un lieve soffio di vento per spegnerla.
Certo, non è facile, e sono la prima ad ammettere che talvolta la collera la fa da padrona, e penso che la strada per essere illuminati sia ben lunga e tortuosa, e non sempre facile da individuare, figuriamoci poi percorrerla….

Cosa vale a mettere in discussione un rapporto che si sta pian piano creando nel tempo?

Cosa può cancellare tante cose buone che ne sono derivate?
Non sempre ciò che gli altri ci dicono o che fanno ci fa piacere, ma non per questo devono svanire le amicizie, le collaborazioni o la strada che si è già percorsa.


L'amicizia si crea, si costruisce e ci va un sacco di tempo.... con le mie amiche storiche, ci abbiamo messo oltre 20 anni con una e oltre 16 con l'altra a costruire un rapporto, e nel frattempo ci siamo avvicinate, allontanate, insultate, appoggiate, capite e non condivise, tante volte ho sorvolato su cose che non mi sono piaciute, e tante volte loro avranno sorvolato su cose che non hanno apprezzato di me...... e nel frattempo, ognuna ha fatto la propria strada e le proprie scelte, a volte giuste, a volte sbagliate. A volte abbiamo accettato i consigli che ne venivano, a volte li abbiamo rifiutati o semplicemente ignorati, ma tante volte consigli, ma ancora di più azioni ed opinioni, sono arrivati al momento giusto. E soprattutto, io le ho trovate vicine in momenti pesanti della vita, e spero di essere stata altrettanto vicina per loro....
E con entrambe ho condiviso esperienze che rimarranno un filo che ci unirà a tempo indefinito......
Perché non sono le parole, non sono le scelte per la propria vita, ma sono le esperienze importanti che ci uniscono ad altre persone, quelle condivise, che ci rendono complici e che in qualche modo o per qualche motivo rimangono nella memoria come un pezzetto di quel collage che ci porta ad essere ciò che stiamo diventando di giorno in giorno, e questo al di là del pomeriggio al bar, del giro al mercato e delle chiacchiere per passare un paio d'ore, che non sono significative, per quanto piacevoli........
Non è necessario percorrere tutte le strade in simbiosi con qualcuno per creare questo filo; voltandoci indietro, ci saranno persone che non sono più nella nostra vita, ma sono nei nostri ricordi per un periodo condiviso, per una complicità che si è creata, per poco o lungo tempo. Poi le strade si sono divise, a causa di scelte personali, o a causa di incomprensioni che hanno preso il sopravvento,
Ma se c’è il desiderio ed il piacere di creare con qualcuno questa base, che si costruisce poco per volta, con piccole gocce di vita e di solito inconsapevolmente, forse è più facile superare le incomprensioni e trasformare la collera in qualcosa che ci rende migliori e ci evita di dare o prendere calci .........

Cicladi
COLLERA BUONA

La collera ha uno scopo
quando ci costringe a cambiare
e ci rende stanchi della vacuità dei giochi.
La collera può essere creativa
quando, con la nostra furia,
vediamo la colpa attribuita ad altre persone
con cui non eravamo d'accordo.
La collera può metterci a fuoco,
lasciando che il vero intento
trovi lo scopo e la definizione
che ci mantenevano ciechi.
La collera può provocare
il risveglio delle anime devianti
cambiando la loro ragione di essere

e dissipando l'apatia.
La collera insegna molte lezioni,
i punti di vista sono sempre diversi:
Possiamo imparare a cambiare atteggiamento
o continuare ad offendere ed incolpare.
Se sei mai stato tanto arrabbiato
da decidere di abbandonare
una cattiva abitudine

anzichè rompere un vaso,
hai già scoperto i benefici della collera buona.
Se prendi ancora a calci
le gomme dell'auto o il cane,
probabilmente hai bisogno
di
riordinare la realtà!


Tratto da: “LA RUOTA DELLE LUNE,

Meditazioni pellirossa per molte lune”

di Jamie Sams, ed. IL PUNTO D’INCONTRO

(UNDICESIMA LUNA, MEDITAZIONE 9, PAG.332)

lunedì 13 febbraio 2012

BUONA SETTIMANA..........

Sentiti vivo …
Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro, di sposarti, di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.
Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito
e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia:
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.
Vai avanti, anche quando tutti si aspettano
che lasci perdere
.


Madre Teresa



venerdì 10 febbraio 2012

Adoro certe "COINCIDENZE" ......

Avete letto il mantra scritto su uno dei post-it a sinistra su http://laforestadeiluoghialti.blogspot.com ?










Ora irradio liberamente e gioiosamente
l'amore divino verso me stesso,
verso coloro che mi circondano
e verso tutta l'umanità.


Forse è pubblicato già da un po', Shamal periodicamente diffonde nuove gocce di saggezza; ma io ci ho fatto caso solo oggi, e già avevo deciso cosa volevo scrivere in questo spazio: a me sembra che la frase del mantra e l'attività che suggerisce Meadows siano strettamente correlate:
siete d'accordo con me?

- IL SORRISO INTERIORE -
Sedete con il busto eretto, comodi ed al contempo rilassati e vigili.
Chiudete gli occhi e respirate normalmente. Rilassate la bocca e lasciate che si apra in un sorriso (se preferite, immaginatevi in una situazione piacevole).
Ora, respirate profondamente e lentamente, cercando di percepire durante l'inspirazione il flusso morbido e caldo di energia del vostro sorriso. Fate una pausa, e trattenete senza sforzo il respiro per qualche istante, prestando attanzione alla luminosità del sorriso, quindi espirate delicatamente e godetevi la sensazione del flusso di energia che percorre il vostro corpo.
Ripetete l'intera sequenza più di una volta.
A questo punto, indirizzate questo sorriso caldo e solare verso ciascuna parte del corpo. Sorridete al cervello ed al terzo occhio. Sorridete alla tiroide. Sorridete al cuore ed ai polmoni. Sorridete allo stomaco, al fegato, ai reni, alla milza ed alla vescica. Sorridete ai vostri organi genitali, alle cosce, alle gambe ed ai piedi.
In questo modo prenderete visione di ciascuna parte del corpo e le invierete pensieri colmi di affetto.
Finalmente, dopo un lungo periodo in cui il vostro corpo è stato trascurato, state ora esprimendogli il vostro amore attraverso questi pensieri affettuosi, inviati con il sorriso.
Amate il vostro corpo. Vi appartiene. E' splendido e meraviglioso,vi permette di conoscere la realtà fisica a vostro stesso beneficio.
E' vostro: Riconoscetelo, allora. Rispettatelo. Apprezzatelo. Stimatelo. Amatelo. Perchè esprimere amore è una delle qualità della vita.
Siate innamorati del vostro corpo. Essere innamorati significa provare un movimento di energia vitale fondamentale per la nostra natura. L'uomo ha bisogno di amore. E l'amore può nascere dal fulcro del nostro essere, ed essere attivato semplicemente da un sorriso!
Non abbiate fretta di terminare questa esperienza. Procedete con la massima calma e tranquillità.
Quando avrete terminato, respirate profondamente per qualche secondo, stirate braccia e gambe e camminate per alcuni minuti prima di ritornare alle consuete attività.

Ricorrete a questa esperienza con regolarità; in questo modo, non solo vi sentirete in sintonia con il vostro corpo fisico e con quello energetico, ma riuscirete persino a rivitalizzare ciascun organo, ciascun chakra, ciascuna cellula attraverso la radiosità dell'energia affettiva da voi stessi generata.
Più energia affettiva sarete in grado di produrre, più amore si manifesterà nella vostra vita. Tale pratica vi aiuterà persino a riconoscere il vostro valore personale e la vostra rarità di essere auto-consapevoli.
Sviluppando autostima onorerete inoltre i vostri attributi individuali che racchiudono in sè le potenzialità per fare del bene sulla Terra.

Tratto da : "La via degli Sciamani", di Kenneth Meadows, ed. Armenia

martedì 7 febbraio 2012

INIZIA IL CAMMINO......

Non preoccuparti di dove ti porterà la strada. Concentrati invece sul primo passo. E' questa la parte più difficile, e in questo consiste la tua responsabilità. Una volta fatto quel passo, lascia che tutto vada dove deve andare, il resto verrà da sè. Non seguire la corrente: Sii tu la corrente.

Tratto da "Le quaranta porte" di Elif Shafak, ed. Superpoket Rizzoli